FLAVIO ROSSIO, IL NUOVO COMANDANTE DELLA POLIZIA LOCALE PERGINE VALSUGANA

Cittadini attivi cercansi a Pergine ed in tutta l’Alta Valsugana per far nascere un’associazione volontaria che collabori con le forze preposte, la Polizia Locale in modo particolare, in merito alle tematiche ambientali e al decoro urbano.Questo coinvolgimento attivo delle persone come presidio del territorio e aiuto alle amministrazioni comunali nella tutela dell’ambiente è un’idea che va ricondotta al nuovo comandante del Corpo di Polizia Locale dell’Alta Valsugana, Flavio Lucio Rossio,che nel suo curriculum vanta anche studi in materia (una laurea magistrale in criminologia applicata per l’investigazione e la sicurezza, una laurea in ingegneria per l’ambiente ed il territorio, master in sicurezza urbana e master in gestione e recupero delle risorse ambientali) e che nel suo ultimo incarico presso il Corpo di Polizia provinciale di Milano era Ufficiale responsabile del Reparto di Polizia ambientale.
Questa notizia è già stata resa nota grazie all’informativa che Amnu sta allegando alle fatture per il conferimento dei rifiuti in distribuzione in questi giorni: per dare la propria disponibilità o richiedere maggiori informazioni è sufficiente telefonare allo 0461-518065 o allo 0461-1611012.
«Siamo ancora in una fase embrionale di questo progetto - spiega il comandante Rossio - ma fin da subito è necessario che quanti sono interessati si facciano avanti. Andrà infatti perfezionato un corso di addestramento per formare questi cittadini attivi che avranno anche potere sanzionatorio, anche se prima di tutto confidiamo che la sola presenza possa fungere deterrente».Cittadini attivi quindi ma anche controllori, nel vero senso della parola: un’idea che al momento ha raccolto solo consensi fra i sindaci dei Comuni che afferiscono alla Polizia Locale dell’Alta Valsugana. «Confido nella partecipazione - conclude il comandante - anche di giovani, il cui entusiasmo possa permettere ampia diffusione della sensibilità ambientale. Appena possibile terremo serate informative per la popolazione». Pergine si è anche dotata di un sistema di videosorveglianza con fototrappole che sono posizionate su 55 postazioni diverse, luoghi più «sensibili» a questo triste fenomeno: il lavoro di quest’occhio elettronico ha dato subito i suoi risultati, con multe comminate per diverse migliaia di euro (una cinquantina quelle del 2017) ed addirittura con qualche persona che ha passato guai giudiziari perché ad abbandonare rifiuti erano ditte e imprese. Altre volte invece si è reso necessario il lavoro investigativo della Polizia Locale, chiamata dagli operatori ecologici in luoghi di rilevanti conferimenti fuorilegge.
Ma come è stato più volte auspicato anche dal sindaco Roberto Oss Emer, dove non arriva la tecnologia delle telecamere o le indagini delle forze dell’ordine, deve arrivare il senso civico dei cittadini onesti: «Speriamo che quest’idea vada in porto -commenta il sindaco Oss Emer- perché i cittadini devono essere attivi non solo a parole sui social network. Come ho sempre detto, quarantamila occhi valgono più di cinquanta telecamere».

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